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Le rarità di MTG spiegate: simboli di set, potenza e prezzo

Comprendi le rarità delle carte e i simboli di set di Magic: The Gathering, dal common al mythic rare, e come la rarità si rapporta a potenza e prezzo.

Le quattro rarità fondamentali

Magic: The Gathering ordina la maggior parte delle carte in quattro rarità, indicate dal colore del simbolo di set sulla carta. Le carte common hanno un simbolo nero e costituiscono il grosso di ogni busta di booster e di ogni set. Le carte uncommon hanno un simbolo argento e compaiono meno frequentemente, spesso con effetti leggermente più complessi o da costruire intorno. Le carte rare usano un simbolo dorato, e le carte mythic rare, introdotte nel 2008, usano un simbolo arancione o bronzo e sono la pesca meno comune in un booster standard.

Queste rarità esistono principalmente per bilanciare l'esperienza limited e draft, non come misura diretta della potenza. Un booster tipico contiene molte common, alcune uncommon e uno slot rare o mythic rare. Le mythic rare sono state aggiunte affinché le carte più appariscenti, ricercate e meccanicamente insolite potessero essere distribuite senza affollare lo slot rare, il che mantiene i pool di draft vari e le partite limited bilanciate.

Rarità speciali e bonus

Oltre ai quattro livelli fondamentali, i set moderni includono trattamenti speciali e rarità bonus. Le terre base si collocano sotto le common e sono solitamente contrassegnate da un simbolo bianco. Molti set presentano anche slot speciali come la Mythic Edition, le serie masterpiece, The List o i bonus sheet che stampano ristampe extra-rare e carte showcase al di fuori della normale struttura di rarità. Queste versioni, spesso foil, con art alternativa o senza bordo, sono volutamente scarse e molto ricercate.

Vale la pena notare che la stessa carta può esistere a rarità diverse in stampe diverse. Una carta potrebbe debuttare come rare ed essere poi ristampata come uncommon in un set diverso, oppure comparire in uno slot bonus speciale con illustrazione unica. Per questo, il simbolo di set ti dice la rarità di quella specifica stampa, ma da solo non determina il valore complessivo o la giocabilità di una carta.

Come la rarità si rapporta a potenza e prezzo

Un'idea sbagliata comune è che una rarità più alta significhi sempre una carta più potente o più costosa. In realtà, la rarità controlla quanto spesso una carta compare, mentre il prezzo è determinato dalla domanda competitiva, dalla legalità nei formati e da quante copie esistono. Molte common e uncommon sono pilastri dei formati che valgono soldi veri perché ogni mazzo le vuole, mentre molte rare e persino mythic rare vedono poco gioco e restano economiche.

La rarità è vagamente correlata alla potenza perché i designer tendono a mettere effetti più complessi o d'impatto alle rarità più alte per gestire l'ambiente limited. Ma le carte che spuntano i prezzi più alti sono di solito quelle che sono allo stesso tempo scarse e molto richieste nei formati Constructed. Quando valuti una carta, guarda il suo reale valore di gioco e la sua disponibilità invece di presumere che il colore del simbolo racconti l'intera storia.

FAQ

Cosa significano i colori dei simboli di set di MTG?
Il colore del simbolo di set indica la rarità: il nero è common, l'argento è uncommon, l'oro è rare e l'arancione o bronzo è mythic rare. Le terre base usano tipicamente un simbolo bianco. I bonus sheet speciali e le stampe alternative possono ricadere al di fuori di questa struttura normale.
Una rarità più alta significa sempre una carta più potente?
No. La rarità controlla quanto spesso una carta compare nelle buste, non la sua potenza. Molte common e uncommon sono pilastri competitivi, mentre molte rare e mythic rare vedono poco gioco. I designer tendono effettivamente a collocare effetti più complessi alle rarità più alte, ma non è una regola rigida.
Perché alcune carte common valgono più delle rare?
Il prezzo è determinato da domanda e offerta, non dalla sola rarità. Una common di cui ogni mazzo competitivo ha bisogno può valere più di una rare che nessuno gioca, perché la domanda supera le copie disponibili. Valuta sempre il reale valore di gioco di una carta e quante copie esistono.